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lunedì 1 novembre 2010
giovedì 28 ottobre 2010
Brunetta 300mila occupati in meno nel pubblico impiego
Tra il 2008 e il 2013 si stima una riduzione del personale nella pubblica amministrazione di oltre 300mila unità (-8,4 per cento). La previsione è contenuta tra i dati resi noti dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, a un anno dalla sua riforma. »Negli anni 2008 e 2009 - si legge in una slide - il personale si è ridotto di circa 72mila occupati, scendendo a 3,5 milioni di unità. Per effetto delle misure in materia di blocco del turnover, contratti di lavoro flessibile e collocamento a riposo, complessivamente tra il 2008 e il 2013 si può prevedere una riduzione dell'occupazione nel pubblico impiego di oltre 300mila unità (-8,4%)».
Nel corso del convegno «Una riforma per la crescita», organizzato nella capitale dalla Scuolasuperiore della pubblica amministrazione, Brunetta ha spiegato il contributo della "nuova" Pa all'azione del governo. «In questi due anni e mezzo - dice - l'esecutivo ha posto al centro della propria attività programmatica la necessità di ridurre il deficit e il debito pubblico e aumentare i tassi di crescita del paese. si tratta di due finalità non separabili perché sono l'una la condizione dell'altra». In tale contesto «la riforma della Pa ha un ruolo centrale» visto che «il contributo della pubblica aministrazione alle manovre di correzione dei conti pubblici
(dal dl 112/2008 al dl 78/2010) - sottolinea il ministro - è pari a circa 62 miliardi di euro nel periodo 2008-2013. Questo equivale a oltre il 4 per cento della spesa annuale per personale e consumi intermedi».
Un contributo di riduzione "necessaria" della spesa pubblica tanto più importante perché per raggiungerlo «non si sono tagliati i servizi e le attività» ma «con grande responsabilità si é riusciti ad aumentare la produttività e l'efficienza della Pa senza diminuire la quantità dei servizi erogati dallo stato, anzi incrementandone la quantità».
http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-10-28/brunetta-300mila-occupati-meno-132244.shtml?uuid=AYlShyeC
Nel corso del convegno «Una riforma per la crescita», organizzato nella capitale dalla Scuolasuperiore della pubblica amministrazione, Brunetta ha spiegato il contributo della "nuova" Pa all'azione del governo. «In questi due anni e mezzo - dice - l'esecutivo ha posto al centro della propria attività programmatica la necessità di ridurre il deficit e il debito pubblico e aumentare i tassi di crescita del paese. si tratta di due finalità non separabili perché sono l'una la condizione dell'altra». In tale contesto «la riforma della Pa ha un ruolo centrale» visto che «il contributo della pubblica aministrazione alle manovre di correzione dei conti pubblici
(dal dl 112/2008 al dl 78/2010) - sottolinea il ministro - è pari a circa 62 miliardi di euro nel periodo 2008-2013. Questo equivale a oltre il 4 per cento della spesa annuale per personale e consumi intermedi».
Un contributo di riduzione "necessaria" della spesa pubblica tanto più importante perché per raggiungerlo «non si sono tagliati i servizi e le attività» ma «con grande responsabilità si é riusciti ad aumentare la produttività e l'efficienza della Pa senza diminuire la quantità dei servizi erogati dallo stato, anzi incrementandone la quantità».
http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2010-10-28/brunetta-300mila-occupati-meno-132244.shtml?uuid=AYlShyeC
lunedì 18 ottobre 2010
lunedì 27 settembre 2010
giovedì 23 settembre 2010
mercoledì 15 settembre 2010
L'ultima moda wedding surgery
L'ultima moda in fatto di nozze è proprio questa: wedding surgery e, ovviamente, viene direttamente dall'America, ma pare abbia già riscosso un certo successo anche in Italia. In cima alla lista dei desideri degli sposi non c'è più la super villa o quel viaggio che magari si fa una sola volta nella vita, bensì la voglia di apparire al meglio, agli occhi del partner ed a quelli degli invitati e così ci si affida nelle mani del chirurgo estetico per un ritocchino prematrimoniale. Seno più sodo e pieno per le sposine e addominali come quelli delle riviste per i maschietti: sono questi i ritocchi al momento più gettonati. Sono finiti i tempi del corredo con lenzuola mai utilizzate e passate di mamma in figlia, ora la lista nozze si fa dal chirurgo estetico.
Sarà che ci si sposa più tardi, sarà che si tende a puntare su valori più in linea con i tempi, l'importante è che si pensi ad un intervento chirurgico estetico sempre in maniera responsabile e che si valuti per bene la scelta del chirurgo estetico, rivolgendosi sempre a professionisti.
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